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L’EQUILIBRIO DEL SOLCO

  UN      LIBRO   IN  TASCA

      Rubrica bimestrale semiseria di presentazione libraria

D’estate è possibile concedersi una sospensione, riappropriarsi del proprio tempo con più facilità, sfuggendo, per un po’, al vortice in cui siamo inglobati.

Tempo di svago e riflessione, quello estivo,occasione di rientro in sè,

di recupero dall’affanno ordinario, per consentire l’affiorare del desiderio profondo che ci abita, per aprirsi alle bellezze che ci circondano e ci parlano di Altro.

In questo percorso, potrebbe esse d’ausilio un libro interessante di un autore noto, presbitero e teologo italiano, che scrive in modo semplice ma profondo, avvalendosi, spesso, di espressioni poetiche:

  ERMES  RONCHI

  L’ equilibrio del solco

 Edizioni Paoline

Da appendere sul frigorifero:

Abbi pazienza, perché la pazienza non è debolezza, non è lassismo, la pazienza è la virtù di vivere l’incognito in noi e negli altri, è l’arte del seme nel solco” (E.R.)

“Non avere paura di scendere nel tuo pozzo profondo. Là troverai una manciata di luce, un pugno di sale e un Volto che è il volto del più bello tra i figli dell’ uomo”

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PROPOSTA LIBRARIA: “Tornarono a Gerusalemme con grande gioia”. PIER BATTISTA PIZZABALLA. Patriarca di Gerusalemme dei latini

Dalla prefazione.

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estratto

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BIOGRAFIA DEL SILENZIO

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Libretto Un Libro in Tasca

BIOGRAFIA DEL SILENZIO Pablo D’Ors

                           UN      LIBRO   IN  TASCA

      Rubrica bimestrale semiseria di presentazione libraria (4^uscita)

Affrontiamo oggi un tema un pò ostico, difficile da attivare nella pratica, ma di cui c’è un gran bisogno per ritrovare il senso e il gusto della vita.

Parliamo del silenzio da qualcuno definito “una forza contro la dittatura del rumore” (R. Sarah).

Il silenzio è parola che ha stretta analogia con ascolto, comprensione, contemplazione, ospitalità. Solo nel silenzio è possibile procedere alla ricerca di interiorità, intesa come ascolto della parte più vera di sé. In effetti, a ben pensarci, il silenzio parla: siamo noi che non riusciamo a dare ascolto.

C’è pure un’accezione negativa del silenzio, quando esso assume il carattere di esclusione, di solitudine fino all’ isolamento.

Che dire, poi, di quell’ambito così misterioso che è il silenzio di Dio? Quando il dolore, la guerra, la malattia intercettano la vita, come interpretare l’assenza di Dio? E’ una domanda lecita, aperta, che lascia appena intuire una possibile risposta, per certi versi paradossale ma profondamente vera: il silenzio è il linguaggio di Dio (1 Re 19:” voce di un sottile silenzio…”) e luogo in cui Egli abita…….

Per approfondire l’argomento, qui solo sommariamente accennato, consigliamo la lettura di un libro di piccole dimensioni

                                                Biografia del silenzio

                                                     di  Pablo d’Ors

                                               Edizione   Vita e Pensiero

Ai “tre lettori” (di manzoniana memoria), che avranno l’audacia di leggere il libro, auguriamo una buona lettura.

PS :  da appendere sulla porta del frigorifero:

Nel silenzio è insito un meraviglioso potere di osservazione, di   chiarificazione, di concentrazione sulle cose essenziali “(D. Bonhoeffer)

                                                                                                                  Major

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Lo ZIBALDINO giovanni guareschi

UN      LIBRO IN   TASCA

          Rubrica bimestrale semiseria di presentazione libraria (3^uscita)

Essendo una rubrica semi-seria, questa volta il tentativo è dare un significato al termine semi. L’operazione è un poco ardua perché si tratta, non meno, di capovolgere la realtà, ovvero narrare le cose in modo che il gesto del narratore trasfiguri la realtà stessa.

Parliamo dunque di umorismo, la capacità di interpretare la vita, un po’ in disuso di questi tempi. In effetti, prendere le cose che capitano non troppo sul serio e vederne l’aspetto relativo (finanche umoristico) predispone alla visione cristiana della vita perché non pone i valori umani come assoluti, ma se ne vedono i limiti e se ne può sorridere.

Per affrontare – sul serio- l’argomento ci lasciamo condurre da uno scrittore famoso, semplice nella narrazione, efficace nella comunicazione:

                                      Giovannino Guareschi

                                             Lo Zibaldino

                                          Ed. Rizzoli- Bur

Nel libro,tra l’altro, lo scrittore interpreta il proprio ambito familiare in chiave umoristica, cioè adottando schemi di riflessione che sfiorano l’assurdo e il paradosso, quest’ultimo considerato una strana modalità per giungere alla verità.

L’umorismo è un’espressione umana che ci avvicina moltissimo alla Grazia.

Al termine della lettura, i soliti tre lettori (di manzoniana memoria) potrebbero correre il rischio di scoprire che il buon umore è una condizione necessaria per vivere bene.

Pro memoria, da appendere sulla porta del frigorifero:

“La vita è una cosa troppo importante per essere presa sul serio”(Chesterton)

                                                                                                          Major

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L’ARCOBALENO SUL RUSCELLO

UN LIBRO IN TASCA

      Rubrica bimestrale semiseria di presentazione libraria (2^uscita)

Occasionalmente in questi giorni, ci è capitato di incrociare una affermazione di S. Agostino, dottore e santo della Chiesa, che ha fornito lo spunto per la nuova proposta di lettura: “Noverim me, noverim te”, la conoscenza di sé e la conoscenza di Dio sono strettamente connesse.

Si capisce allora, che per conoscere Dio è necessario penetrare in quella stanza posizionata nel sotterraneo di casa nostra (magari mai esplorata)  rappresentata dalla dimensione interiore.

E’ da li’ che può sgorgare la  speranza che come ogni umana esperienza è fragile e si rivela agli occhi di chi è disponibile all’ascolto del mistero.Infatti “… non si può parlare della  speranza se non ci si allontana dalle distorsioni e dalle ambiguità della vita quotidiana e non si segue il cammino misterioso che porta alla nostra interiorità…”

Il saggio che presentiamo vuole essere un aiuto in questa direzione, senza fretta, step by step ( in dialetto: un basel per volta) per tentare di aumentare la  conoscenza  di sé al fine di intuire meglio il mistero di Dio.

Ci viene un aiuto uno noto psichiatra, già primario dell’Ospedale di Novara

                                     L’ARCOBALENO SUL RUSCELLO

                                            Figure della speranza 

                          di Eugenio Borgna, 1930 Raffaello Cortina Editore

Secondo il parere dell’autore la speranzaè il core, il nucleo centrale della cura e lo sguardo che trasforma l’esistenza generando luce anche nelle situazioni tristi e complesse della vita perché essa rinasce nella misericordia.

Il cammino interiore inteso come un percorso misterioso, è rintracciabile solo attraverso il raccoglimento, il silenzio e l’attenzione alle cose e all’altro. Solo così si può comprendere che la sofferenza non può essere accettata se non alla luce del mistero inteso come ricerca d’ infinito.

Ai consueti “tre lettori” (di manzoniana memoria) l’augurio di un buon cammino “nel profondo” ……..                                       

                                                                                                                        MAJOR

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Il padrone del mondo

Iniziamo, con questo numero una periodica proposta di presentazione libraria. Di cosa si tratta?

FAQ  (Frequently Asked Questions), in italiano: Domande poste di frequente, in dialetto:  dumond da spess

  • Proposta di lettura di un libro, saggio o romanzo, di recente pubblicazione oppure classico
  • Uscita periodica, bimestrale, perché un libro, contrariamente a tutto ciò che facciamo con ritmo frenetico, va letto con calma, masticato e digerito come una buona pietanza
  • Non recensione vera e propria ma semplice presentazione
  • Proposta rivolta agli adulti (per adulti) ma anche ai ragazzi (formulazione pediatrica)
  • In punta di piedi senza ambizione, con la consapevolezza di non essere esaustivi ma semplicemente con il desiderio di gettare un sasso nel mare magnum di ciò che si pubblica (oggi tutti scrivono libri ….)
  • Caratteristica della proposta è che si può (facendo finta di niente) soprassedere…

Iniziamo dunque con l’offerta di lancio:

IL PADRONE DEL MONDO

di Robert Benson (1871-1914), Ed. Jaca Book

Quarto figlio dell’arcivescovo di Canterbury, si converte al cattolicesimo e viene in seguito ordinato sacerdote.

Romanzo di fantascienza distopica del 1907, di grande attualità in un’epoca come la nostra successiva al periodo post-moderno. Viene descritta, con visione profetica, l’instaurazione di un nuovo tipo di convivenza civile ove trionfa l’Umanitarismo, in cui l’uomo contende a Dio il dominio del mondo. Una tentazione questa che minaccia anche il nostro tempo….

Ai “tre lettori” (di manzoniana memoria) che avranno l’audacia di leggere il libro, auguriamo una buona lettura!

MAJOR