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La Strada

San Francesco e la via della piccolezza

Padre Roberto Pasolini

Spunti da una meditazione del 05 Maggio 2026

SAN FRANCESCO E LA VIA DELLA PICCOLEZZA

“ La tua bontà mi ha fatto crescere, il tuo farti piccolo mi ha fatto diventare grande” Sal. 18

La piccolezza è arrivare a capire che c’è una direzione per far crescere la propria umanità.

Noi, spesso imbarazzati, nascondiamo la piccolezza agli occhi degli altri. I nostri tratti di debolezza, rappresentano in realtà  il nostro tesoro perchè quando sei piccolo puoi incontrare gli altri. Non possiamo apparire fragili, incerti, confusi, perché significherebbe avere bisogno degli altri, perché vorrebbe dire che alcune cose importanti ce le dovrebbero dare gli altri.

Poter essere piccoli davanti agli altri, più piccoli di quanto pensavamo, meno performanti!

Noi vorremmo sempre dare agli altri un aiuto, un servizio ai “ piccoli”, stando dalla parte di “ chi fa”, per sentirci buoni e bravi.

Ricevere ci piace di meno. Cristiani che chiedono aiuto ad altri!

La via della piccolezza è una strada. Allargare la mano e chiedere aiuto, per permettere ad altri di entrare nella vita eterna, dando ad altri la possibilità di fare del bene. Quindi non solo amare, ma lasciarsi amare, farsi amare. Saremo giudicati su “ se ci siamo lasciati amare” non solo se abbiamo amato, se abbiamo avuto l’umiltà di lasciarci amare.

Se ci riconciliamo con la nostra piccolezza, diventeremo amabili ( come bambini o anziani) senza accorgercene. Noi  abbiamo ancora qualche possibilità di grandezza e la sfruttiamo fino all’ultimo.

C’è un antidoto alla società pervasa da parametri di forza. Essere piccoli, camminare senza paura e vergogna, con il coraggio di percorrere la via della piccolezza che rende capaci di costruire la comunione, non più spaventati dalla piccolezza.

Piccolezza come libertà che possiamo prenderci per riconciliarci con il nostro limite, con la nostra nudità ( sulla Croce Gesù è nudo. La sua una morte minuscola, il Suo un corpo nudo che però può amare!)

La nudità è la condizione di chi ama, di chi si lascia vedere così com’è.  Ciò significa mettersi davanti all’altro nudi come se dicessimo: ho bisogno di te, in atteggiamento massimo di verità! Fare come ha fatto Gesù, andando verso gli altri dicendo : io, da solo, non ce la faccio. Smettere di avere paura della propria piccolezza, imbarazzati di ammettere che abbiamo bisogno dell’altro e che soli non possiamo vivere ( siamo relazione con l’altro).

La piccolezza è una strada non un vanto, un lusso. La vita ci dice che siamo polvere e piccoli, bisognosi degli altri. Così la morte ci farà meno paura. Percorrere il cammino che ci sta davanti con piccolezza. Una strada che aspetta i passi di ciascuno, con l’umiltà di chi non smette di imparare, con l’umiltà di percorrere una strada nuova.

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