Categorie
La Strada

PREGHIERA AQM 09.06.26 La vera ricchezza Riflessione Mariella ed Elio

14 maggio 1989, una data importante per noi. 

abbiamo già festeggiato la ricorrenza 37 volte ed ancora sono vivi e presenti quei momenti vissuti. 

Circondati da tante persone a noi care, presenti nello stesso momento a festeggiare con noi con semplicità e spensieratezza, si percepiva l’affetto, l’amore che nutrivano nei nostri confronti, eravamo tutti in relazione, oserei dire in comunione tra noi. 

avevamo da poco fatto una scelta determinante per la nostra vita 

Ci eravamo scelti l’un l’altro davanti a tutti i nostri cari , nella chiesa, davanti a Dio e con Dio, promettendoci di vivere insieme il resto dei nostri giorni a noi concessi. 

Un progetto importante , bellissimo ma anche impegnativo e faticoso. 

Si dice che il giorno del matrimonio sia il giorno più bello della vita. 

effettivamente lo è, ma non è l’unico, in maniera diversa tanti altri giorni vissuti insieme ci hanno regalato emozioni bellissime come la nascita dei nostri quattro figli, il matrimonio dei primi due, il giorno in cui siamo diventati nonni ecc ecc… 

Siamo stati e siamo una coppia di persone fortunate e ricche. 

Ma la vita si sa, è la ricerca di un continuo equilibrio tra gioia e dolore, tra ricchezza e povertà, tra riposo e fatica. 

Partimmo in due e strada facendo ci ritrovammo in sei… che bello!!!! 

ma quante fatiche, quante rinunce, quante notti insonni ma le gratificazioni che seguirono ci hanno ampiamente ripagato. 

Ad esempio, ricordiamo una sera in cui seduti a tavola tutti insieme, ormai famiglia allargata, davanti a del buon cibo si discuteva e ci si raccontava e noi approfittammo quasi scusandoci con loro delle nostre fatiche per soddisfare le loro esigenze, di non essere riusciti a dar loro molto di più dell’ indispensabile. 

In risposta ci sentimmo dire ( con grande meraviglia per noi) che loro non avevano percepito nessun vuoto dentro dovuto alla mancanza di qualcosa e che si erano sentiti sempre accolti ed amati. 

E che dire della nostra cara nuora che nella serata dell’addio al nubilato  alla domanda delle sue amiche: 

che cosa ti piace di più del tuo futuro sposo? 

rispondeva: 

il fatto che sia una persona umile molto concreta e profonda, capace di amare tanto perchè è stato tanto amato. 

Che bello!!! non poteva dire cosa più bella. 

Nostro figlio capace di amare grazie all’ amore ricevuto… 

che ricchezza per noi e per chi condivide  con lui la vita. 

Grazie Signore di averci fatto a tua immagine e somiglianza. 

Grazie per averci donato il tuo amore rendendoci a nostra volta capaci di amare. 

Grazie per averci dato la capacità di condividere il tuo amore in famiglia facendo si che si moltiplicasse . 

Tornando a noi:  

la famiglia cresceva, crescevano le esigenze sia materiali che spirituali . 

cresceva in noi sempre più la sensazione di essere avvolti in un vortice: 

noi al centro e quattro satelliti che ruotavano attorno a noi a velocità crescente 

Quanta bellezza! 

Quanta ricchezza! 

In contemporanea però aumentavano in noi le preoccupazioni, cresceva sempre più la consapevolezza  dei nostri limiti, sentivamo forte la necessità di ricentrarci come coppia, di fare luce sul nostro cammino. 

ci sentivamo svuotati, come due pile scariche che avevano bisogno di una ricarica. 

Eravamo avvolti da tanta ricchezza ma dentro una grande povertà. 

Era necessaria una svolta nella nostra vita. 

Cominciammo a ritagliarci dei momenti nostri, di coppia, 

come allontanarci dalla famiglia qualche giorno per gli anniversari, per fare memoria, per rinnovare la nostra scelta , per far luce sul nostro progetto. 

Questo però non bastava , eravamo assetati…la messa domenicale non ci bastava più, il nostro cammino di fede si era immiserito. 

Fu così che la provvidenza ci venne incontro, qualcuno stava già vegliando su di noi e avanzò la proposta di farci entrare in AQM. 

Dopo un periodo di riflessione , meditazione e discernimento arrivammo al 4 giugno 2010 alla firma della regola. 

La nostra seconda chiamata. 

Chiamata alla condivisione della fede con altre famiglie in cammino. 

Chiamata a  vivere la comunione come grazia ricevuta in forma di visibile condivisione e di reciproco sostegno. 

Un altro giorno importante da commemorare. 

Un grande dono. 

Una grande ricchezza per noi e la nostra famiglia. 

Una grazia ricevuta 

-Grazie signore per aver messo sulla nostra strada persone di fede che hanno saputo porgerci la mano e farci entrare a far parte di un progetto più grande e fecondo dove al centro ci sei tu e il tuo grande amore per tutti noi. 

-Grazie signore per averci tenuti svegli e di non aver permesso che il lume della nostra fede si spegnesse 

Nella regola di AQM nel paragrafo intitolato “la povertà” viene preso in esame l’aspetto della provvidenza del padre e della sobrietà che ci spinge a sapersi accontentare del necessario… 

noi ci siamo spesso chiesti: 

cos’è il necessario?? 

Riuscire a bilanciare il necessario dal superfluo è sempre stato un arduo compito. 

Crediamo però che essere in tanti in famiglia abbia aiutato sia noi genitori che i nostri figli ad un allenamento naturale alla sobrietà, si è in parte avvantaggiati, si impara in famiglia la condivisione che nasce da una necessità e non sempre da una scelta per poi diventare uno stile di vita. 

Spesso ci siamo sentiti in colpa nei confronti del mondo esterno alla nostra famiglia perché non avevamo la possibilità di andare incontro alle povertà sociali ma qualcuno ci è venuto incontro facendoci riflettere che la condivisione delle nostre risorse economiche l’abbiamo fatta in famiglia, con i nostri quattro figli, sostenendoli e accompagnandoli nel loro cammino di studi e in quelle iniziative che ci hanno aiutato ad educarli (vedi lo scautismo ecc. ecc.). 

Una ricchezza materiale condivisa che si è trasformata in una ricchezza più grande, 

la ricchezza dell’amore che si moltiplica. 

Ti ringraziamo signore per averci accompagnati nel discernimento continuo 

e per aver messo al fianco dei nostri ragazzi persone/educatori che ci hanno accompagnato nell’arduo compito di genitori. 

Ti ringraziamo per la fede che ci ha sostenuto e ci sostiene nei momenti di difficoltà/povertà. 

Sempre nella nostra regola si dice che la povertà non deve essere motivo di” “disperazione ……” 

Non nascondiamo che in alcuni periodi della nostra vita di coppia ci siamo trovati sul punto di perdere la speranza …..ma questo insegnamento e la certezza di essere accompagnati ci ha aiutato e tuttora ci aiuta ad andare avanti . 

Sapere che ci sono dei fratelli con cui condividere le nostre difficoltà, le fragilità umane e le nostre povertà spirituali , ci aiuta a non disperare e a confidare nella provvidenza divina. 

La comunità ci viene incontro in momenti come questo dove ci si può fermare a riflettere e ricentrare il nostro cammino di fede. 

I momenti di adorazione, di riflessione, rendono sempre più viva in noi l’immagine di Maria, capace di ”stare ”davanti alla sofferenza, al dolore della perdita, in silenzio, senza mai perdere la speranza. 

Ti preghiamo Signore affinchè anche noi impariamo a stare davanti alle povertà della vita senza disperare ma con la pazienza della fede. 

Ti preghiamo Signore di renderci sempre più assidui nella preghiera consapevoli che attraverso di essa possiamo orientare i nostri cuori . 

Lascia un commento