La speranza senza orizzonte
di Adon Naaman
Da diversi anni, la Siria vive quello che potrei descrivere solo come un “forse” permanente.
Forse ci sarà la pace. Forse ci sarà l’elettricità domani.
Forse i nostri figli avranno un futuro qui – o forse altrove.
Abbiamo imparato a vivere alla giornata, a preservare i nostri sogni con cura, come di vetro.
All’inizio, avevamo l’abitudine di dire: “Un giorno, tutto questo finirà”.
Ma dopo anni di guerre e di spostamenti, le persone hanno smesso di contare i giorni.
Abbiamo imparato un nuovo modo di vivere, un modo in cui l’orizzonte scompare e dove si
continua ad andare avanti, nonostante tutto.
In questo terreno di incertezza, qualche cosa è cominciato a crescere in me, lentamente,
silenziosamente, un nuovo modo di comprendere la fede e la speranza.
Io la chiamo “la speranza senza orizzonte”. Che cosa significa?
La speranza senza orizzonte è la speranza che si coltiva quando il futuro è incerto.
È la fede che ci spinge a continuare ad andare avanti quando la strada svanisce nella nebbia.
Non si tratta di vedere la luce in fondo al tunnel, si tratta di diventare luce all’interno del tunnel.
La speranza è l’unica cosa che ci permette di restare umani quando tutto il resto crolla.
La speranza senza orizzonte non è ottimismo – l’ottimismo consiste nell’aspettarsi che le cose migliorino.
La speranza, è la decisione di restare fedele, anche se le cose non migliorano.
Talvolta, la vita sembra una strada che svanisce nella nebbia.
Non sappiamo dove conduce. Sappiamo soltanto che dobbiamo continuare a camminare.
Ecco il cuore della speranza senza orizzonte.
Non aspetta che la situazione migliori, crea senso in mezzo alle rovine.
La speranza senza orizzonte è la perseveranza
In Siria, la perseveranza è come un pastore che tiene aperta la chiesa anche quando l’assemblea conta solo tre persone.
è come dei volontari della scuola domenicale che continuano ad insegnare ai bambini nelle
cantine durante i bombardamenti.
è come chi continua a distribuire aiuti a tutti gli abitanti della città,
anche se non si fida dei vicini.
Nessuno sa se il proprio lavoro cambierà qualcosa.
Semplicemente crede che l’amore vale sempre la pena di essere praticato.
Ho anche imparato un’altra cosa: anche quando non vediamo la destinazione,
possiamo sempre camminare insieme.
La speranza senza orizzonte ci insegna la comunità – perché nella nebbia, nessuno cammina da solo.
Testo integrale: https://action-chretienne-orient.fr/lesperance-sans-horizon-une-meditation-du-pasteur-syrien-adon-naaman/
Cominita’ Valdese Como